Impresa aquile

Il mio campo estivo – ricordi di uno dei primi campi di reparto

Era il 2 Agosto, l'inizio del campo estivo, l'inizio del giorno tanto desiderato dai novizi.
Il posto era splendido, mai visto prima, aveva molti posti all'ombra, i più graditi dal Reparto vista la calura di agosto.
Come ogni campo estivo iniziammo dal montaggio delle tende, che poi avremmo usato per tutto il campo, nonché l’angolo di squadriglia e la cucina, ovviamente lontana dal bosco abbastanza da non rischiare incendi!!
I piccoli sembravano divertirsi, avevano il sorriso stampato sulla faccia.
Per molti quello era l'ultimo campo, ma per altri il primo di una lunga serie.
Le attività fatte sono state molteplici, ma solo alcune mi sono rimaste impresse nella mente.
La gara di cucina è una di queste.
Non è stata la solita competizione in cui i capi ci fornivano gli ingredienti necessari per cucinare ed utilizzare al meglio la nostra fantasia, ma è stato qualcosa di più creativo.
Hanno radunato tutto il reparto vicino la cambusa, e ci hanno illustrato quelle che sarebbero state le regole della gara.
Ogni squadriglia aveva alcuni elementi a disposizione e delle monete di cartoncino giallo, ognuna doveva commerciare o barattare qualsiasi alimento che gli sarebbero stati utili nella competizione.
Anche qui c'era in gioco la nostra fantasia.
Pronti, partenza e via!
La gara era cominciata, tutti all'opera!
A fine competizione i capi hanno iniziato a girare per tutti gli angoli di sq. per giudicare le nostre creazioni ed assaggiare i nostri piatti. Che emozione vincere la gara di cucina!!
Di quel quel campo ricordo anche il gioco notturno, perchè è stato uno dei più belli che ho fatto nella mia esperienza scout.
Durante la notte hanno fischiato cerchio, appena siamo usciti dalle tende non abbiamo trovato nessuno, solo alcuni indizi sparsi all’interno del campo.
Dovevamo trovare gli “spiriti del bosco” che si aggiravano intorno a noi con un numero scritto sulla loro fronte che dovevamo cercare di leggere. Muniti di torcia e di voglia di vivere una nuova avventura, siamo andati alla ricerca dei capi, sparsi per tutto il campo.
Quando siamo arrivati all'ultimo giorno, e abbiamo smontato tutto il campo, mi sembrava di essere lì solo da qualche ora e non certo da oltre dieci giorni!
Come da tradizione genitori e parenti sono venuti a prenderci e abbiamo passato una giornata tutti insieme continuando a giocare, cucinare insieme e cantare.
Giorgia