Specialità in branco

E' tempo di specialità

I nostri lupetti non stanno mai fermi un attimo. Ora una caccia, ora un campetto delle piccole orme, ora uno spettacolo da preparare… e tra un’attività e l’altra ci sono anche le specialità da acquistare!

Da qualche tempo sono tutti al lavoro: i musicisti, costanti nel corso di chitarra tenuto dagli infaticabili e pazienti rovers; i fotografi in giro con macchinette al collo a scattare foto di paesaggi o rubare primi piani di parenti e amici; l’amico di Aronne che rincorre Baloo tendendogli agguati, attori e canterini, metereologi e botanici, e persino un giocattolaio - Gaia.

Ed è proprio quest’ultima che siamo andati and incontrare mentre si preparava ad incontrare il suo maestro di specialità. Le chiediamo innanzitutto come mai ha scelto proprio questa specialità: “Le mie nonne mi raccontavano sempre quando ero più piccola, che all’epoca della loro infanzia non esistevano così tanti negozi di giocattoli, o comunque non ci si poteva permettere di spendere soldi in giochi. Così dovevano adattarsi con quello che avevano. Si costruivano da sé giochi e passatempi recuperando materiali di scarto. Poi costruire ed inventare è sempre stata una mia passione e così ho voluto provare” ci risponde.

Cosa ti ha chiesto di fare per la specialità il tuo MdS – le chiediamo ancora.

Prima di tutto ho dovuto vedere un film Mr. Magorium e la bottega delle meraviglie ed ho dovuto spiegare quello che mi ha colpito della trama e cosa avevo capito… Io ho pensato a quello che mi raccontavano le nonne, che si divertivano soprattutto usando la fantasia così che con gli ortaggi che avevano in casa, ad esempio patate e melanzane, creavano delle bambole o cucivano delle marionette con pezzi di stoffa scartati e bottoni e poi ci giocavano a fare “le mamme” . E secondo me il film parla proprio del saper usare l’immaginazione e la fantasia. In più, quando nel film il protagonista, Mister Magorium, regala alla sua amica un cubo di legno che inizia a funzionare solo quando lei crede davvero nella magia, credo significhi che a volte le persone non credono in se stesse diventando inutili ed insignificanti cubi di legno, mentre quando uno ha fiducia in sé ed in ciò che sa o può fare, allora ci si può buttare in nuove esperienze, divertirsi ed inseguire e realizzare i propri sogni."

Il film deve proprio esserle piaciuto, pensiamo… ma non facciamo in tempo a chiederle altro sulla trama o i personaggi che Gaia già ha ripreso a raccontarci cosa ha fatto su indicazione del suo MdS. Scopriamo quindi che la sua seconda prova è stata fare una ricerca, intervistando nonni, zii, genitori e amici un “po’ vecchi” per farsi raccontare con cosa e come giocavano da piccoli. È così che ha scoperto tutti i giochi delle nonne di cui ci diceva all'inizio.

Oltre alle bambole di pezze e con gli ortaggi – che ci racconta aver già provato a realizzare con successo anche se "durano poco...ci puoi giocare al massimo un giono, poi o li cucini o li butti" – ha scoperto la cerbottana, la corsa con i sacchi, la palla di pezza e la campana. “Tutti giochi semplici che non necessitavano di materiali particolari ma che sono molto divertenti” ci dice facendoci vedere il cartellone con disegni e spiegazioni che sta realizzando per il branco.

Poi si infervora quando le chiediamo cos’altro l’aspetta. Sta già organizzando una caccia al tesoro, con indovinelli, prove, oggetti da costruire o trovare, per far divertire il resto del branco, a cui vuole anche proporre alcuni dei giochi delle nonne. Ma soprattutto dovrà costruire dei veri e propri giocattoli, realizzandoli con diversi materiali, e lei di idee ne ha tantissime: una dama, la cerbottana, il domino, un cagnolino di cartoni, fischietti… è davvero un vulcano!!

Lavorare con i giocattoli è un’esperienza bellissima perché tutti i giochi anche quelli più sciocchi hanno un’anima che riesci a trasmettergli tu con la fantasia, l’intelligenza e l’ingegno; come nel film che ho visto dove si capisce che i giocattoli sono l’allegria dei bambini ma anche dei grandi, e che con un po’ di immaginazione e un pizzico di creatività basta poco per far divertire tutti”.

Salutiamo Gaia, le auguriamo in bocca al lupo e la lasciamo lavorare alla sua specialità, e non solo con la fantasia, perché ha già in mano pennarelli, forbici e ….